Una visita a Molina significa anche fare un salto nel passato: il paese conserva intatte ancora oggi le caratteristiche di un antico borgo medievale ed offre i più svariati esempi della tipica architettura della Lessinia occidentale.

 

Le lastre di pietra sono facilmente impiegate in ogni angolo: la pavimentazione di stradine e corti, le recinzioni dei campi, i sostegni delle vigne, gli archi d'ingresso, le scale e i ballatoi, le logge e i portici, pareti o soffitti, tutto in pietra, che è come piegata, con semplici e ingegnosi accorgimenti. Di pietra sono pure le canalette costruite per condurre l'acqua dalla sorgente più alta ai molti molini, presenti in ogni contrada, utilizzati in passato non solo per macinare frumento e mais, ma per ricavare olio dalle noci, oppure per follare i panni, per azionare una segheria e, per qualche anno, pure per una piccola centrale in grado di illuminare le case del Paese. In pietra, infine è integralmente costruita la chiesa parrocchiale,dedica a Sant'Urbano: è dell'inizio del Secolo scorso, quando il Paese viveva un periodo di gloria per aver dato i natali all'allora vescovo di Verona, il cardinale Bartolomeo Bacilieri.



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